Educazione finanziaria gratuita

Il tuo percorso di apprendimento ETF

7 step che seguono le decisioni reali di chi investe, dal fondo di emergenza alla gestione nel tempo. Ogni step ha un quiz per fissare il concetto e un passo pratico da fare subito. Nessuna esperienza richiesta.

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Prima di investire

Il primo passo non è scegliere un ETF. Serve un fondo di emergenza pari a 3-6 mesi di spese: un mese di spese su un conto liquido, il resto su un conto deposito o uno strumento monetario come XEON. XEON non è contante: è un ETF con un rischio di controparte molto basso, ma non nullo.

Poi chiediti a cosa servono i soldi e fra quanti anni ti serviranno: dall'orizzonte dipende quanto rischio puoi prenderti.

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Il tempo e il compounding

Il compounding è il meccanismo per cui i rendimenti già maturati generano a loro volta altri rendimenti. Più passa il tempo, più pesa.

200 euro al mese per 30 anni sono 72.000 euro versati. Ipotizzando un rendimento costante dell'8% annuo, lo stesso usato nel simulatore della home, il calcolo arriva a circa 298.000 euro.

È un'ipotesi, non una previsione né una garanzia: i rendimenti passati non assicurano quelli futuri, e nella realtà cambiano di anno in anno e possono essere molto diversi dall'8%.
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ETF e costi

Un ETF è un fondo che replica un indice e si compra in borsa come un'azione. Può essere ad accumulazione, se reinveste i dividendi, o a distribuzione, se li accredita sul conto.

Il costo annuo si chiama TER e si legge nel KID, il documento che il broker ti mostra prima dell'acquisto. VWCE ha un TER dello 0,22%, IWDA dello 0,20%: su 10.000 euro sono 22 e 20 euro l'anno. Sono valori indicativi, controlla sempre il KID aggiornato.

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Rischio e tempi di recupero

Il mercato scende e dopo un calo di solito risale, ma non sempre nello stesso tempo. L'S&P 500 ci ha messo circa 7 anni per tornare sul massimo del 2000, il Nikkei circa 34 anni, dal 1989 al 2024.

Per questo contano l'orizzonte e il non puntare tutto su un solo mercato. Il problema non è la volatilità: è vendere nel momento sbagliato.

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Il PAC

Il PAC investe una cifra fissa a intervalli regolari, qualunque cosa faccia il mercato. Il vantaggio principale è comportamentale: toglie la decisione dalle tue mani, e con lei la tentazione di aspettare il momento giusto o di inseguire ciò che sale.

Quando i prezzi scendono compri più quote con la stessa cifra, ma questo non garantisce alcun guadagno.

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Il portafoglio

Diversificare significa non dipendere da un solo titolo, settore o paese. Un ETF globale lo fa già, e per molti è un punto di partenza.

Comprare insieme VWCE e un ETF MSCI World non aggiunge diversificazione, perché VWCE contiene già i titoli di MSCI World. Quanta parte tenere in azioni, obbligazioni o oro dipende dal tuo orizzonte e da come reagisci ai cali: il questionario sul sito ti aiuta a ragionarci.

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Gestirlo nel tempo

Dopo l'avvio c'è poco da fare, ma non niente. Una volta l'anno controlla se le quote del portafoglio si sono spostate rispetto a quelle scelte e, se serve, riportale al punto di partenza: è il ribilanciamento.

Prima di vendere, verifica sul tuo broker se opera in regime amministrato o dichiarativo, e di conseguenza se devi dichiarare tu le plusvalenze. Scegli un broker regolamentato in Europa e confronta costi e PAC.

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